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La tela del ragno Calatrava » Desiderio di felicità » Rubinstein

Rubinstein

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I bambini riconoscono subito quando una cosa è bella. Da bambino mio babbo metteva sullo stereo i Notturni di Chopin, per farmi addormentare. Può apparire strano cercare di far dormire un bambino con un’opera di musica classica, vero? E infatti io mica mi addormentavo. Finché il disco non finiva io non mi addormentavo. Anzi stavo sveglio ancora un po’ sperando che la musica riprendesse e solo quando non c’era più speranza cedevo al sonno. Perché mi piaceva troppo quella musica e poi sapevo che piaceva a mio babbo e quindi stavo condividendo qualcosa con lui, qualcosa di bello, e questo mi rendeva contento. Chi s’addormenterebbe quando condivide qualcosa di bello con una persona a cui vuole bene?

Il disco della Deutsche Grammophon era in vinile (sono vecchietto) e al pianoforte c’era Rubinstein. Da allora, se non lo suona Rubinstein, per me un Notturno non è un Notturno. Buon Notturno…

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Categorie: Desiderio di felicità · Tags:

5 commenti a "Rubinstein"

  1. Lo Snaso says:

    Sarà per quello che mio figlio Edoardo, che ha appena 5 mesi, spesso sta fermo fermo con gli occhi chiusi mentre gli canto “Gulfu de zena” di notte, per farlo riaddormentare… poi appena smetto ricomincia a muoversi e apre gli occhi porco qua e porco là!!!
    Beh, devo dire che in quei momenti non mi sento molto poeta, in genere sono in una nuvola di bestemmie!

    Ah Fabrizio, finalmente ho Il ragno Calatrava, non vedo l’ora di leggerlo!!!!

    A presto,
    S.

  2. Lo Snaso says:

    (Già che c’ero ho messo un link!)

  3. fabrizio says:

    Grazie Simone, povero bimbo, fra trent’anni dirà:” Mio padre mi cantava una canzone bellissima, ma poi, appena aprivo gli occhi mi salutava con una salve di bestemmioni!”
    La canzone è splendida, non la conoscevo. La gente di mare sa fare canzoni struggenti più di tutte le altre genti, guarda anche i napoletani. Grazie davvero e chi ha altri link di canzoni belle come questa che richiamano la nostalgia intervenga e ce le segnali.
    Forza!

  4. Mario says:

    I miei li addormentavo con un disco di tale Abdeslam Cherkaoui (più o meno), marocchino cantante e solista di oud, un brano per lato, e partivano più o meno a metà facciata. Una volta Francesco mi chiese di ascoltare le “sette stagioni” , e ancora lo prendiamo in giro. Poi quando è diventato più grandicello ascoltava dischi a caso della mia collezione, facendomi fuori anche una Shure V5 da 300 mila. Ma era bello tornando a casa sentire già sulle scale Ornette Coleman o Archie Shepp, mi dava una certa gioia vedere un bambino di giocare coi Lego ascoltando Lonely Woman. Come cazzo ha fatto a diventare un rapper? Le cattive compagnie? È un mistero che ancora mi tormenta.

    Domani passo a ritirare la copia del Calatrava a suo tempo richiesta. Vorrei leggerlo prima di andare a Venezia sull’omonimo ponte, che non si sa mai.

  5. fabrizio says:

    Occhio a non scivolare…

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