Il libro che non c’è più

di Stefano Zecchi*
La salute del mercato editoriale in Italia non è buona: i lettori sono diminuiti in un anno dell’1,2 % e dopo l’impennata del 2005 con quasi 80 milioni di copie vendute, nel 2008 siamo tornati ai circa 44 milioni del 2002. Più del 50% degli italiani (da 6 a 90 anni) non legge nemmeno un libro all’anno e il 40% non è entrato mai in libreria! Tutto questo si contrappone alle 61 mila novità in uscita ogni anno, con un fatturato globale per il settore editoriale paragonabile a quello di qualche industria alimentare.
Quest’anno poi molte librerie indipendenti hanno tirato giù la saracinesca. In modo particolare voglio ricordare la libreria LEF di Firenze, la libreria di Giorgio La Pira, don Lorenzo Milani e don Divo Barsotti, per citare alcuni personaggi autorevoli che la frequentavano. Dopo 70 anni chiude portando con se un pezzo di storia e di cultura non solo fiorentina, ma italiana.
Le librerie dovrebbero avere un ruolo culturale attivo, esserne un centro di aggregazione, ma purtroppo il libro viene spesso trattato come qualsiasi altro genere merceologico: i libri sono venduti in quasi 70 mila punti vendita diversi dalle librerie tradizionali come autogrill, edicole, uffici postali, supermercati… mentre le librerie vere e proprie sono solo 1.700 in tutta Italia di cui 609 nel circuito delle catene. La regione con più librerie è la Lombardia con 364, 139 sono in Toscana, 175 in Emilia-Romagna, 250 nel Lazio per arrivare alle 50 della Sardegna e alle 18 (diciotto) della Calabria.
Per quanto riguarda le case editrici si va verso “editrici senza editore”, con alla testa manager e non editori, che sanno far quadrare i bilanci, ma con una scarsa attenzione alla linea culturale. È dei mesi scorsi la scomparsa di Rienzo Colla, fondatore della casa editrice “La Locusta”, la casa editrice di Martin Luther King, Thomas Merton, Davide Maria Turoldo, per citare solo i nomi più noti. Un esempio di casa editrice che scompare con il suo fondatore. E anche questo è un segno dei tempi.
* Stefano Zecchi si occupa di promozione libraria.
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