Bernardo Franco* e “Il potere degli anni”

Il tuo è un libro che affonda le proprie radici in una lunga esperienza professionale nel settore socio sanitario. Ci racconti la sua genesi?

Il libro nasce da una vera e propria eruzione interiore, polvere cenere e lapilli, esperienze che emotivamente hanno forgiato una personalità professionale intimamente legata alla persona ed ai suoi bisogni. Anche oggi, dopo aver intrapreso percorsi più squisitamente manageriali e di coordinamento di servizi, amo trascorrere il mio tempo ad osservare silenziosamente la persona anziana forte delle competenze che nascono dall’appartenenza ad una professione davvero speciale. Essere infermiere mi ha permesso di calarmi nelle numerose dinamiche descritte assaporando le delizie che l’età avanzata propone ed intervenendo in modo misurato sulle debolezze e le fragilità della vecchiaia.

Tante storie, tante persone, tante situazioni: leggendo il tuo libro si ha l’impressione che le residenze per anziani siano un vero microcosmo, insospettabile da fuori. È così?

La residenzialità è una dimensione che sfugge alla frenesia di un mondo in cui si è imparato a credere che le cose non esistano per il semplice fatto che le ignoriamo. La realtà è un’altra, le persone che non sono più in grado di essere assistite al proprio domicilio vengono inserite in un “microcosmo” che oggi riproduce il sistema in modo da permettere alla persona di vivere una dimensione protetta, ma sovrapponibile. Le storie evidenziano l’obiettivo comune di creare ponti tra l’autosufficienza e la disabilità in una sorta di dimensione protesica che produce BENESSERE.Il mondo esterno ignora spesso il proliferare di vita all’interno di una casa di riposo e tende a impantanarsi su luoghi comuni fatti di malasanità a tutti i costi ed emarginazione, alimentando lo stato d’ansia di coloro che, per la prima volta, varcano la soglia di una casa di residenza per anziani: la realtà è un’altra.

La tua è un’opera che si colloca a metà strada tra la narrativa e il documento destinato agli addetti ai lavori. Diciamo che può essere considerato da molteplici punti di vista. Sei d’accordo?

In effetti qualche illustre collega mi ha confidato che in un solo libro mi sono “giocato almeno due o tre opere” nel senso che in queste pagine sono compresse valutazioni di sistema inerenti alla politica socio sanitaria della  Regione Toscana, riflessioni squisitamente di carattere assistenziale e notizie di cronaca legate alla quotidianità vissuta in una residenza sanitaria assistita. E’ un concentrato di esperienze che rendono il libro accessibile a tutti su piani diversi tesi comunque a sdrammatizzare il carattere catastrofista di alcuni quadri patologici nell’intento di far sentire ogni persona che ha a che fare con un anziano.. meno sola.

Cos’è il “potere degli anni” che citi nel titolo?

Non è semplice sintetizzare la metafora del potere degli anni comprimendola in poche righe, è un pò come accade per il bambino che nel curiosare l’ambiente circostante cresce e conosce uno sviluppo cognitivo frutto dell’interazione tra lui e lo spazio fisico, libero da qualsiasi formalizzazione sociale dovuta, appunto, da permessi che si considerando gli anni di un bambino che acquistano potere sulle regole. Per l’anziano la questione è analoga, solo che il suo obiettivo non è lo sviluppo cognitivo, ma il mantenimento delle capacità residue. Andare al mercato per Lorena è indispensabile per vivere ed anche se si presenta vestita in maniera allegramente discutibile, e se mangia oltremodo nonostante la sua stazza infrangendo le regole del buon costume ….. il potere che scaturisce dalla sua età anagrafica e dalla sua storia glielo permette.

*Bernardo Franco nasce a Firenze e vive nel Valdarno. Infermiere dal 1993 ha conseguito il Master in Management delle professioni infermieristiche. Attualmente si occupa di coordinamento di servizi sociosanitari e formazione.

Tag:, , , ,

« | »


Una risposta a “Bernardo Franco* e “Il potere degli anni””

  1. Mirko Ha scritto:

    Un libro..uno scrigno di vite, vite preziose..quotidianità..affetti… relazioni e rapporti fra anziani e operatori che svolgono questo lavoro con tanto amore..
    Traspare una forte intensità di sentimento che l’autore mette quotidianamente nel suo lavoro.. un grande uomo che dedica la maggior parte della sua vita al totale benessere degli anziani.
    Un bravo operatore??Non solo..direi anche un bravo autore, con una cultura non indifferente..ha saputo presentare la vita degli anziani in modo molto naturale ed anche ironico!
    Complimenti sinceri e auguro a Franco Bernardo anche una brillante carriera nel mondo dei libri…

Lascia un commento

Spam Protection by WP-SpamFree