Gratis mai
intervista a Roberto Catanese autore del libro “Gratis mai” *
di Dario Alessandro Pagli
La tua è una storia che riesce a parlare di malavita senza mai abbandonare una sottile vena umoristica e paradossale. Si può denunciare un fenomeno come la mafia anche con l’ironia?
La mafia è una piaga molto seria della nostra società, ma anche i peggiori fenomeni possono essere descritti con humor, l’omportante è non mitizzarli.
Tanino, il protagonista del tuo romanzo, si trasforma in un killer per caso. Secondo te nell’esistenza di una persona possono davvero verificarsi circostanze capaci di stravolgere a tal punto la normalità?
La normalità è purtroppo una situazione piuttosto aleatoria, basta vedere che cosa sta succedendo in Italia di questi tempi.
Perché questo titolo, “Gratis mai”?
Il titolo “gratis mai” è ripreso da un tormentone che si ripete per tutto il libro, il protagonista è, a suo modo, un libero professionista che ci tiene ad essere riconosciuto e pagato per le sue prestazioni.
A scatenare la tempesta, nella storia, è la voce fuori dal coro di un sacerdote che denuncia gli intrecci tra mafia e politica. Ti sei ispirato a qualche modello reale per questa figura?
La figura del prete è stata ispirata un po’ da quella di don Puglisi,ovviamente con tutte le differenze ed i distinguo del caso.
*Roberto Catanese vive a Milano. Gratis mai è il suo primo racconto.
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